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Dialetti

Dialetto Trebano

Il dialetto trebano, come tutti quelli di cui l'Italia è ricca, si è venuto formando nel tempo dal latino volgare attraverso successive alterazioni ed adattamenti fonetici. Il dialetto trebano, per le sue strutture morfosintattiche, forme lessicali e modi di dire, appartiene al gruppo laziale-umbro-abruzzese. Eppure, presenta numerose peculiarità che lo rendono unico, e per molti aspetti diverso, dai dialetti dei paesi circostanti. Le sue particolarità morfologiche sono molto numerose.

Nel dialetto trebano per indicare una quantità imprecisata rispetto al tutto si usa l'articolo indeterminativo con l'aggiunta degli avverbi "PO' o ZICA" ("no po' de pane, na zica de polenna").

Il dialetto presenta un'ampia gamma di locuzioni esclamative che trasmettono in modo immediato ed efficace stati d'animo, sensazioni e sentimenti improvvisi. Certamente molte esclamazioni sconfinano nell'imprecazione. Tuttavia esse sono espressioni autentiche e sincere nel modo di porsi e di esprimersi. Riportiamo alcune esclamazioni dialettali:

  • ONEEEE!!! TE'E'E'E'E'!!!! indicano meraviglia e sorpresa
  • TE POSSA DA 'NO CORBO
  • CHE N'E'? (che novità ci sono?)
  • DA MO'!!! (da tanto tempo)
  • CHE SCAROGNA!!! (che sfortuna)

Dialetto Torrigiano

Alcune espressioni tipiche del dialetto torrigiano:

"Triste chigl'ome ca appicca iu cappegliu alla casa dilla socera": Triste quell'uomo che appende il cappello alla porta della suocera

"La sai longa i nolla sai raccontà": La sai lunga e non la sai raccontare

"Bevenno i magnenno s'assurao 'nu frate": Bevendo e mangiando si accompagnò un frate

"Uane": Tipica espressione per dire "uffa"

"Zico": Espressione polisemantica per "piccolo", "poco", "un attimo"

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